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Ci vuole la mano di Dia, ora più che mai per centrare una salvezza che sarebbe ancora più che miracolosa. Inzaghi ci crede eccome, in effetti come dargli torto dopo aver visto la Salernitana ridotta all’osso battersi fino all’ultimo respiro contro la Roma di De Rossi e dei vari Dybala, Lukaku, Pellegrini, El Sharavy e compagnia bella.

Il divario c’era tutto, considerate le assenze granata, eppure la sensazione non si è avvertita, anzi forse nel primo tempo la Salernitana ha giocato molto meglio. Sugli arbitri ? Meglio lasciar perdere, in questo caos totale si rischia di finire in un calderone già bello caldo.

Errori, ad onor del vero da parte del direttore di gara, non ve ne sono stati.
Meglio prendersela con la dea bendata che non sorride, ma la ruota prima o poi dovrà pur girare lato. E il mercato deve dare una mano, anzi due. La mano di Dia, quella occorre come nella passata stagione, e quella magari di un altro attaccante puro, anche perché a dire il vero con Simy si fa fatica a pensare di poter centrare la salvezza.

Quel gol di testa solo davanti a Rui Patrizio sarebbe materiale prezioso per la Gialappa’s Band se ci fosse ancora. Il diesse Sabatini deve dare un accelerata al mercato, in difesa Boateng, poi un bomber oltre Dia. Due mani, anzi due piedi da goleador sono certamente meglio di quello che si è visto contro la Roma.