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L’Atalanta agguanta il 5° posto e realizza una vittoria fondamentale in Serie A contro la Salernitana.
All’Arechi di Salerno è finita 2-1, per la Dea che ha collezionato tre punti cruciali nella corsa per un posto nella prossima Champions League.

Il posticipo della 35ª giornata di Serie A sorride agli uomini di Gasperini, che stanno dimostrando un grandissimo carattere nelle ultime settimane, riuscendo a rimontare i padroni di casa.

Cos’ l’Atalanta agguanta la Roma a 60 punti e la supera in classifica, conquistando il quinto posto, dietro al Bologna con 64 punti, con una partita ancora da giocare.

Nonostante la Salernitana stia facendo i conti con la retrocessione in Serie B, la squadra ha aperto le danze con un gol di Tchaouna al 18′, ma l’Atalanta è riuscita a ribaltare il risultato nella ripresa con una prestazione di grande determinazione.
La rete di Scamacca al 57′ e il gol di Koopmeiners al 63 hanno consegnato all’Atalanta una vittoria davvero meritata.

Un alto trionfo, che segna l’inizio di un periodo cruciale per la squadra bergamasca, che sarà impegnata nel ritorno della semifinale di Europa League contro il Marsiglia, dopo il pareggio nella sfida d’andata.
Poi ci sarà lo scontro diretto con la Roma e la finale di Coppa Italia contro la Juventus.


L’Atalanta agguanta il 5° posto: all’Arechi finisce 1-2

In una partita carica di emozioni, gli uomini di Gasperini non si sono mai arresi, mostrando un’inarrestabile determinazione sin dai primi istanti.

Il match si apre con l’Atalanta che spinge con forza, sfiorando il gol già nei primi minuti con azioni pericolose da parte di Lookman e il calciatore russo Miranchuk.
Tuttavia, è la Salernitana a sorprendere al 18′, con Tchaouna che batte Carnesecchi.
Nonostante il colpo subito, la Dea non si scoraggia e continua a premere sull’acceleratore, creando opportunità per pareggiare.

Nella ripresa, Gasperini apporta tre cambi strategici, ma nonostante gli sforzi, l’Atalanta non riesce a concretizzare le opportunità, con Lookman che sciupa persino un rigore al 49′.

Ma la Dea non si arrende e trova la via del gol al 57′ , ancora una volta con Scamacca, abile a sfruttare un assist di Koopmeiners, che poco dopo sigla il gol del vantaggio.

Bene la Salernitana, che ha regalato molte emozioni nel finale, sfiorando il pareggio con Tchaouna.

Alla fine, però, è l’Atalanta a festeggiare la vittoria, che tiene ben saldi gli obiettivi di stagione.
Una vittoria davvero meritata che la porta in vantaggio sulla Roma nella corsa verso l’Europa che conta.

l'Atalanta agguanta il 5° posto

Gasperini: “Una finale sarebbe traguardo storico.

Gasperini riflette sulla vittoria in rimonta a Salerno, conquistando tre punti cruciali per consolidare il vantaggio della Roma a quota 60, considerando che c’è ancora una partita ancora da giocare.
Fondamentale per prepararsi al meglio allo scontro diretto con De Rossi nella prossima settimana e per affrontare la semifinale di ritorno dell’Europa League.

“Partite come Marsiglia, Roma e la finale di Coppa Italia sono paradossalmente più facili da preparare,
qui c’era solo da perderci.
Toloi, Holm e Kolasinac non recuperano per il Marsiglia.
Finale? Sarebbe storico per Bergamo, ma non ci penso.
Le partite sono tutte complicate, forse per noi questa noi era la più difficile da preparare.
Avevamo tutto da perdere, e se vinci hai semplicemente fatto il tuo.
Loro sono retrocessi ma sono una buona squadra,
in più noi abbiamo avuto il demerito di non sfruttare le occasioni all’inizio e andare sotto”.


Poi le parole sulla partita da recuperare contro la Fiorentina:

“Voglio sottolineare che non è colpa nostra se non si conosce la data.
Questa situazione ci ha penalizzato, avremmo giocato prima volentieri,
ma non è stato possibile.
Stiamo scendendo in campo da tanto tempo per tre volte a settimana. 
Il motivo per cui è stata rinviata quella partita con la Fiorentina è stato molto grave,
non un codice giallo.
Non abbiamo tratto nessun vantaggio, questo deve essere chiaro”.


“Se abbiamo messo la freccia? Lo si capirà domenica. 
Diventa fondamentale, ma prima ne abbiamo una a cui teniamo molto.
Ora serve ripulire la mente.
Le altre partite come Marsiglia, Roma e la finale di Coppa Italia sono paradossalmente più facili da preparare sotto l’aspetto della concentrazione.
Alleniamo chi non gioca, quelli che giocano vanno sul particolare e a rivedere piccole cose, è più una questione di recupero che di un vero e proprio allenamento.
Una finale sarebbe traguardo storico.
Il fattore campo del Marsiglia è incredibile, poche volte ho visto uno stadio con questa forza.
Ma in trasferta non possono avere lo stesso vantaggio; mi aspetto una partita a cui fare grande attenzione. 
La finale sarebbe un traguardo storico e immaginare il popolo di Bergamo a Dublino è fantastico, anche perché una finale è sempre una festa anche prima della partita. 
È stata una delle prime cose che mi hanno chiesto quando sono arrivato, giocare in Europa. 
Oggi ci siamo.

E a fine stagione dico sempre di rinnovare i passaporti perché gireremo ancora per il continente.
Non ci ho pensato, sono distante e con la testa sono al Marsiglia prima e alla Roma poi. 
Sicuramente a Bergamo c’è una grande euforia”. 

Gasperini