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Paola Egonu in pausa dalla nazionale.

Le azzurre hanno guadagnato il terzo posto in questo mondiale, ma l’attenzione è tutta sulla stella del volley Paola Egonu.
La fuoriclasse italiana di origini nigeriane è stata vittima di gravi insulti razzisti.
Dopo la partita contro gli Usa, ha dichiarato di volersi ritirare dalla nazionale e che quella sarebbe stata la sua ultima partita in maglia azzurra.

Paola Egonu: gli esordi e le origini della pallavolista della nazionale

Un metro e 89 cm, un’atleta a tutto tondo, l’inarrestabile Paola Egonu è un punto di riferimento indispensabile per la sua squadra.

Nata nel 98 a Cittadella, un paesino in provincia di Padova, la pallavolista più forte di questa nazionale ha origini nigeriane.
Entrambi i genitori sono nati in Nigeria, il padre era un camionista e la madre un’infermiera.
Dopo essere arrivati in Italia, hanno dato origine alla loro meravigliosa famiglia.
Paola ha un fratello e una sorella con i quali è legatissima e che l’hanno sempre supportata nelle sue scelte di vita e di sport.
Una passione, quella per la pallavolo, condivisa soprattutto con sua cugina Terry Enweonwu, anche lei giocatrice professionista.

La pallavolo è entrata a far parte della sua vita già ai tempi delle scuole medie, quando Paola si era avvicinata a questo sport per puro divertimento.
Salto dopo salto, è stato sempre più lampante il suo talento, così il volley è diventato l’occasione della sua vita.

Ha esordito fin da giovanissima nella squadra della sua città natale e la stoffa da campionessa le ha permesso di muovere i suoi passi nella nazionale Under 18, con cui ha vinto l’oro nel mondiale del 2015.
Poi le prime convocazioni nella nazionale maggiore italiana.


Nella cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Tokyo 2021 è stata la portabandiera italiana.
Per Paola le soddisfazioni sono arrivate pian piano, ma senza sosta:
Miglior giocatrice nei campionati europei e miglior opposto alla volley Nations League.

I suoi salti sono pura magia.. grazie alla sua statura Paola Egonu riesce a saltare fino ad un’altezza di tre metri e quarantaquattro centimetri.


Il caso di razzismo e lo sfogo della pallavolista

Paola è decisamente nata per questo: saltare.
Eppure non è tutto oro quello che luccica.
Nonostante il terzo posto delle ragazze di Mazzanti 3 a 0 sugli Stati Uniti, nelle ultime ore alla ribalta non c’è di certo il bronzo del volley femminile.
Le accuse di razzismo mosse a Paola Egonu non sono passate inosservate.
Si riapre una pagina davvero triste per lo sport italiano.

L’ atleta, orgoglio italiano, si è sfogata per le pesanti parole razziste che le hanno rivolto.
Nelle ultime ore è diventato virale il video in cui Paola, con gli occhi pieni di lacrime, si sfoga con il suo procuratore sportivo Marco Reguzzon dichiarando di essere davvero stanca dei continui pregiudizi sul colore della sua pelle e dice di voler lasciare la nazionale italiana.

“Mi hanno chiesto perché sono italiana, questa è stata la mia ultima partita”

L’affermazione di Paola è decisamente forte, dovuta sicuramente ad una stanchezza fisica, ma soprattutto mentale; forse dettata anche dalla sua giovane età.
Ma in fondo chi può biasimarla..

E così, quella contro gli Usa, dopo la sconfitta con il brasile in cui le azzurre hanno perso 3 a 1, potrebbe essere la sua ultima volta in nazionale.

La schiacciatrice implacabile, che tutto il mondo ci invidia, è stata messa sotto accusa non solo per non essere riuscita ad alzare la coppa del mondiale, ma per il colore della sua pelle e le sue origini africane!


Piena solidarietà all’atleta della nazionale

Paola ha poi ridimensionato il suo sfogo.
Ha ritrattato sulla sua decisione di lasciare la nazionale.
Per ora sente la necessità di prendersi una pausa.

«Mi fa ridere pensare a persone che mi hanno chiesto perché sono italiana — spiegherà più tardi — mi chiedo perché con la maglia della Nazionale dovrei rappresentare chi mi scrive queste cose. Io ci metto l’anima e il cuore, non manco mai di rispetto a nessuno. Così fa male»

Una ragazza che in questi anni ha dato davvero tutto per la maglia azzurra, eppure è vittima di un paese che nel 2022 è ancora bigotto e retrogrado.

Una vergogna che non può fare altro che lasciare tutti di stucco.
Certi comportamenti sono davvero indegni e non esiste alcuna giustificazione.
Siamo tutti parte di una comunità piena di pregiudizi razzisti e di forti stigmi e non possiamo girarci dall’altra parte.

Arrivano anche messaggi di solidarietà tra cui quello del presidente Draghi che ha telefonato all’atleta per mostrarle tutta la sua vicinanza.

«Piena solidarietà alla campionessa di volley Paola Egonu.
L’atleta azzurra è un orgoglio dello sport italiano, avrà future occasioni per vincere altri trofei indossando la maglia della Nazionale».

Certi episodi dovrebbero farci riflettere..
Dietro i più grandi atleti, ci sono persone che hanno un carico emotivo difficile da portarsi dietro.

Non serve essere una campionessa e giocare ai suoi livelli, certi giudizi non lasciano scampo e hanno un peso davvero grande, anche se si tratta di una delle giocatrici di pallavolo più forti al mondo, dopotutto stiamo parlando di una ragazza di appena 23 anni.